Castello di Caernarfon, Galles fortificato

di
Il castello di Caernarfon, Galles © Richard Outram

Il castello di Caernarfon, Galles © Richard Outram

Sullo stretto di Menai, mura bianche e sofisticate disegnano il castello di Caernarfon. Il suo profilo elegante risalta tra le case basse di questa cittadina del Galles da cui prende nome e rende fama.

La costruzione del maniero risale al 1283 quando la prima pietra venne posta sulla costa nord occidentale gallese nel braccio di mare che la divide dall’isola di Anglesey. Fu Edoardo I d’Inghilterra (1209-1307) a ordinarne la realizzazione.

Secondo l’idea del Plantageneto, il castello di Caernarfon doveva far parte dell’anello di ferro che accerchiava Snowdonia: l’attuale parco nazionale era, ai tempi, la regione gallese che mai avrebbe voluto sottomettersi al sovrano inglese.

Nonostante le lusinghe di denaro e possedimenti, il principe di Galles, Llywelyn ap Gruffydd (1220-1282) non si arrese: attirato in trappola fu però ucciso. Il fratello Dafydd ap Gruffudd continuò la lotta per l’indipendenza, ma venne catturato l’anno dopo.

Seppur privata dei suoi sovrani, la zona aveva sangue gallese. Un sangue che gridava vendetta e che mai sarebbe stato domato se non con l’uso delle armi e di fortificazioni che sorsero a presidio dell’usurpazione. Così, tra gli altri, nacque il castello di Caernarfon.

Ciò che resta oggi, è il frutto dei lavori che finirono nel 1323 anche se il maniero non venne mai del tutto completato: camminando tra i suoi resti ben conservati si vede chiaramente come in alcuni punti della mura interne ci siano raccordi per realizzare nuove muri.

Ciononostante fare erigere il castello di Caernarfon costò una cifra considerevole per l’epoca: ben 22 mila sterline – cifra considerevole, quasi pari a un anno di entrate della tesoreria reale.

Di certo la sua eleganza è manifesta, tanto da non somigliare a un castello di foggia britannica: infatti si pensa, pur non avendo conferme dirette, che le mura particolari siano state innalzate seguendo la foggia di quelle di Costantinopoli dove Edoardo aveva combattuto come crociato.

Oggi “il castello di Caernarfon e le mura cittadine di re Edoardo I a Gwynedd” sono inserite nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Al suo interno si trova anche il museo reggimentale dei fucilieri reali del Galles.

Per approfondire:
Wikipedia

I commenti all'articolo "Castello di Caernarfon, Galles fortificato"

Scrivi il tuo commento tramite

Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...