Storia

I primi ritrovamenti storici di popolazioni residenti nel Galles si hanno attorno ai 29.000 anni fa, cioè all’epoca della glaciazione, ove probabilmente esisteva già una popolazione autonoma che avrebbe sentito delle migrazioni di coloni neolitici provenienti dalle aree dell’attuale Danimarca alla quale il Galles era unito. Molti millenni dopo, a questo substrato pre indeuropeo si aggiunsero popolazioni di origine celtica, giunte in questa parte della Gran Bretagna all’inizio dell’età del ferro e che rimpiazzarono completamente i loro predecessori nei successivi 6 o 7 secoli.

I Romani raggiunsero il Galles nel 48 a.C. ed impiegarono circa 30 anni a colonizzare l’intera area, scontrandosi con le popolazioni locali che opposero resistenza, tra le quali citiamo i Siluri e gli Ordovici. Per tutto il Galles la dominazione romana fu un’occupazione militare ad eccezione delle coste a sud dove esisteva una legazione per la romanizzazione.

L’unica città fondata dai Romani in Galles fu Caer Went: assieme alla più antica Carmarthen, furono gli unici due agglomerati urbani ad ottenere il rango di civitas nella regione. Con ogni probabilità la maggioranza delle popolazioni gallesi rimase di lingua celtica anche durante la dominazione romana, mentre verso la fine dell’impero romano nelle aree costiere del nord-ovest vi sono evidenze archeologiche di comunità immigrate dall’Irlanda (che però non hanno lasciato traccia nella moderna lingua gallese, gaelica come l’irlandese, ma di un gruppo differente e più prossimo al bretone).

Il Galles fu l’ultimo residuo insulare dell’antica Britannia ad essere spazzato dalle invasioni anglosassoni, probabilmente si verificò anche un fenomeno migratorio dai bassopiani inglesi delle popolazioni celto-romane sconfitte dagli invasori anglo-sassoni verso il Galles (che in contemporanea migrarono anche verso l’Armorica, ribattezzandola Bretagna o piccola britannia). Questo provocò una netta frattura linguistica (il Galles rimase gaelico, l’Inghilterra divenne germanica), ma contribuì a ridurre le differenze di cultura materiale, di mitologia (la leggenda di Re Artù, nata nelle pianure inglesi gaeliche, conquistò tanto i gallesi quanto i bretoni), di diritto consuetudinario.

Il Galles medievale tra il ‘500 e il 1200 fu suddiviso in una miriade di più o meno piccoli regni dai confini mutevoli, sempre più spesso convertiti al cristianesimo dai monaci irlandesi (le comunità cristiane d’epoca romana erano pressoché scomparse nell’alto medioevo). Alcuni territori del Galles furono uniti ad altri bretoni e della Cornovaglia da sovrani di regni effimeri, mentre altri furono conquistati dagli irlandesi, mentre dopo il 750-800 tutti i territori costieri subirono pesanti incursioni di pirati e scorridori vichinghi, intervallate con tentativi di colonizzazione (anche a partire dalle basi normanne di Dublino e dell’Isola di Man).

Il Galles perse la sua indipendenza nel 1282, quando re Edoardo I d’Inghilterra sconfisse il sovrano gallese Llywelyn II, l’ultimo dei re gallesi ad aver conservato la propria indipendenza, nella battaglia di Cilmeri. Già dal 1066 in avanti i nuovi sovrani, d’origine normanna, della corona inglese avevano iniziato ad attaccare e conquistare alcuni dei regni in cui era diviso il Gelles medievale.

Numerose erano state le guerre di confine (incluse diverse incursioni di sovrani e briganti gallesi lungo la frontiera) tanto che i sovrani inglesi dovettero provvedere a costruire una complessa serie di ottime fortificazioni per controllare il territorio. La conquista inglese del Galles fu piuttosto lenta: pur cominciata prima di quella della Scozia e dell’Irlanda, si concluse dopo queste ultime (anche se la Scozia avrebbe da lì a poco riconquistato la sua indipendenza, mantenendola fino al 1609, quando i sovrani scozzesi ascesero al trono inglese).

Inoltre gli inglesi scoprirono che i gallesi, a loro enormemente inferiori nella cavalleria, avevano un’ottima fanteria leggera armata di archi lunghi (detti appunto gallesi). Gli archi gallesi erano, assieme a quelli “turcheschi”, i migliori del mondo medievale e divennero uno dei punti di forza dell’esercito inglese, proprio a partire dalla conquista del Galles, ed un tratto culturalmente condiviso dei guerrieri della corona d’Inghilterra.

La legislazione gallese non è stata rimpiazzata da quella inglese fino agli Atti d’Unione (1535 – 1542), con l’unificazione anche dei parlamenti d’Inghilterra e di Galles. Da quel momento in avanti la storia gallese perde buona parte della sua specifificità e si unisce, politicamente, ma anche socialmente, economicamente ed in buona parte anche linguisticamente e culturalmente, con quella inglese.

Dal 1955 la sua capitale è Cardiff, sebbene sia Caernarfon il luogo dove viene investito il Principe del Galles e Machynlleth la sede di un Parlamento nominato da Owain Glyndŵr durante la sua rivolta nel XV secolo. Nel 1999 fu formata l’Assemblea nazionale, che ha solo poteri locali, che sono stati incrementati nel 2007.

Fonte: Wikipedia

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