Plas Mawr, la dimora elisabettiana del Galles

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Plas Mawr, Conwy, Galles © Andrea Lessona

Plas Mawr, Conwy, Galles © Andrea Lessona

Il rosa tenue intonaca le mura di Plas Mawr, e imbelletta la dimora elisabettiana meglio conservata della Gran Bretagna. Lungo la via dove sorge, nel cuore di Conwy, risalta per colore e foggia tra gli altri edifici della cittadina sulla costa nord ovest del Galles.

Fu Robert Wynn (1520-1598) con la moglie Dorothy Griffith ad acquistare la residenza nel 1570. Dopo una vita in viaggio e commerci redditizi, Wynn tornò qui per stabilirvisi, e nel 1576 diede avvio ai lavori di ristrutturazione.

Nove anni dopo, l’abitazione era pronta per accogliere lui, la consorte, i sette figli e gli onori che gli sarebbero stati riservati: l’elezione in Parlamento e la rappresentanza della Corona nella contea di Caernarvon nel 1591.

Superato il cortile interno di Plas Mawr, entro nell’atrio dove c’è l’enorme stemma araldico poggiato sullo stipite di marmo del camino sotto: in passato doveva riscaldare questa stanza e gli ospiti della dimora durante i loro incontri intorno al tavolo per le cene.

Proseguendo sul legno scricchiolante del pavimento, arrivo davanti all’ingresso della cucina. Tutto è come allora: perfettamente ricostruita, la scena sembra quella di un tempo, quando si spennava la cacciagione, si pelavano le patate e si faceva bollire l’acqua: mancano solo i sapori.

Come tutte le dimore nobiliari, anche la residenza di Robert Wynn era autosufficiente, e quasi tutto il necessario veniva prodotto al suo interno. Persino la birra. Infatti, Plas Mawr aveva, tra le tante altre cose, anche un vero e proprio birrificio. Sopra il quale sembra, dormisse addirittura il proprietario.

Da un inventario del 1665 risulta che la camera da letto, sopra la stanza pregna di alcool, fosse proprio la sua. Oltre a questo particolare curioso, è importante soprattutto perché è uno dei primi esempi di decorazione in gesso nelle case gallesi.

Sul soffitto e sulla fascia ornamentale posso vedere 23 differenti emblemi appartenuti alle famiglie Wynn e Griffith, ad altri casati imparentati, e a potenti famiglie locali. Ci sono anche stoffe fabbricate a Kidderminster, e tessuti di lana del XVII secolo.

Poco oltre si apre la Camera Grande. Ampia e illuminata, questa sala è il cuore dell’abitazione caratterizzata da mura adornate di stoffe speciali a imitazione del Dornix, e panche in legno intarsiato.

L’ultima stanza in cui entro è quella da letto, in solaio: il soffitto a botte e il pavimento molto inclinato ospitano una culla, un tavolo a due sedie e un camino a muro che nelle notti fredde bruciava la legna tagliato di sotto nel cortile.

Guardo fuori dalla piccola finestra: tra le abitazioni vicine i colori e la foggia di Plas Mawr continuano a risaltare della loro nobiltà.

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